IMPIANTI FOTOVOLTAICI

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IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Energia Alternativa

Il momento in cui ogni governo deve confrontarsi con la necessità di trovare nuovi sistemi per poter fare energia è arrivato.

La crisi del petrolio e le sue oscillazioni costituiscono ormai un problema che sta mettendo in crisi le economie di moltissimi Paesi europei e, in particolar modo l’Italia.

I costi sempre maggiori dell’estrazione, dovuta dalle guerre che imperversano sui quei territori, sono rincarati dalla scarsa presenza di materia prima, che va sempre esaurendosi e dagli inevitabili costi aggiuntivi necessari per poter forare sempre più in profondità alla ricerca di nuovi da cui poter estrarre l’oro nero.

L’esaurimento di materie prime sta coinvolgendo non solo l’energia ma, anche, il suo trasporto: infatti è risaputo che il rame (elemento principale per i collegamenti elettrici) è un elemento di sempre più difficile recupero, per non parlare dei clamorosi furti di rame avvenuti negli ultimi anni.

Un impegno concreto da parte delle amministrazioni pubbliche per poter fronteggiare questa emergenza si sta facendo sempre più necessario, bisogna fare una rivalutazione del sistema energetico nazionale.

Per questi motivi, sempre più spesso si sente parlare di energie alternative, fonti rinnovabili e conto energetico, e ancora più spesso la conoscenza di questi argomenti è quantomeno incompleta.

Fonti energetiche alternative e rinnovabili

Storicamente il termine fonte energetica alternativa divenne di uso comune negli anni ’70, a valle delle crisi petrolifere del 1973 e 1979. Più recentemente il suo utilizzo è divenuto ancora più frequente dopo che si è identificata nella CO2, una delle cause principali dell’effetto serra.

Il significato tecnico di fonte energetica alternativa è attribuito a un modo di ottenere energia senza aumentare la concentrazione di CO2 presente in atmosfera, cioè in modo “alternativo” all’utilizzo dei combustibili fossili.

Le fonti energetiche alternative si dividono in due gruppi: quelle di origine nucleare (da fissione o da fusione di nuclei atomici) e quelle rinnovabili.

Tra i sistemi di sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili più attuali si annovera, quindi, anche il solare fotovoltaico, la cui diffusione è avvenuta negli ultimi anni grazie ad una politica di incentivazione sostenuta, in primo luogo, da precise direttive imposte dalla Commissione Europea.

Gli impianti solari fotovoltaici attuali sono principalmente basati sulla tecnologia del silicio, conosciuta da decenni (la prima navicella che ha portato l’uomo nello spazio era già equipaggiata con celle a silicio monocristallino).

Questa tecnologia è però molto costosa. Al momento sono in fase di studio altri sistemi di conversione dell’energia solare per la produzione di energia elettrica. È ragionevole pensare, quindi, che tra uno o due decenni si potrà raggiungere la “grid parity“, quando il costo di produzione di energia elettrica per conversione dalla radiazione solare diverrà competitivo con il costo di produzione di energia elettrica da combustibile fossile, senza la necessità di incentivi.

In Italia, il fotovoltaico è promosso in ambito edilizio attraverso il programma denominato Conto energia, che eroga incentivi in conto esercizio della produzione elettrica per impianti connessi alla rete.

I governi che si sono succeduti dal 2003 hanno cercato di agevolare tale processo, cambiandone via via le modalità.

Ad esempio, il DM 2/03/2009 ha assegnato il diritto a premi aggiuntivi anche a impianti di dimensioni medio-piccole; la legge 23/07/2009, n. 99, invece, estende le modalità di scambio in Conto energia e la remunerazione di quanto prodotto da impianti rinnovabili alle condizioni economiche di mercato, per favorirne la diffusione.

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